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Dopo la laurea in Storia della filosofia medievale con la prof.ssa Valeria Sorge all’Università di Napoli ‘Federico II’ sul libero arbitrio in Giovanni Scoto, ho conseguito il Dottorato in ‘Filosofia, scienze e cultura dell’età tardoantica, medievale e umanistica (FiTMU)’ all’Università di Salerno con una tesi sull’età carolingia sotto la guida del prof. Giulio d’Onofrio. A partire da questi studi, ho sempre approfondito i temi legati al pensiero patristico e altomedievale (secoli II-XII), dedicandomi poi in particolare ad Agostino di Ippona. Tra i miei interessi c’è da sempre la filosofia del linguaggio, il rapporto tra politica, religione e filosofia e, sullo sfondo, la relazione tra discipline umanistiche e mondo digitale.

Pubblicato nel 2009, Il metodo carolingio parte da una ipotesi interpretativa: provare a pensare ai filosofi e ai teologi carolingi, quelli cioè che hanno animato il dibattito intellettuale nelle corti di Carlo Magno e dei suoi eredi, come a un unico pensatore globale che, pur evolvendosi nel corso dei decenni, conserva una unità di fondo di intenzione e di metodo.

Il testo è pubblicato da Brepols Publisher nella collana Nutrix diretta da Giulio d'Onofrio

Sententiae philosophorum, pubblicato nel 2011, è il punto di avvio di un filone di ricerca che sa sempre mi affascina: che cos'è la storia della filosofia? In questo testo mi interrogo sul rapporto che gli autori dell'età patristica e altomedievale intrattennero con la storia della filosofia, cioè con i pensatori del passato: perché li leggevano? Con quale scopo? Usando quale metodo?
Il testo è pubblicato da Città Nuova nella collana Institutiones diretta da Giulio d'Onofrio

Nel 2014 ho pubblicato questa traduzione commentata del De magistro, dando così avvio ai miei studi su Agostino, ancora in corso. In queste pagine Agostino prova a riflettere su cosa significhi comunicare, su quanto cioè le parole servano per farsi capire e su quanto, invece, molto spesso diventino uno ostacolo alla reciproca comprensione.
Il testo è pubblicato da Città Nuova nella collana Traditiones diretta da Giulio d'Onofrio

L'eterno assente nasce, nel 2021, dall'esigenza di provare a raccontare il mio punto di vista su Agostino, l'incontro cioè tra le mie categorie interpretative e i suoi testi. Ne è nato così un volume nel quale provo a descrivere cosa, da tempo, mi suggerisce il percorso intellettuale agostiniano.
Il testo è pubblicato da Città Nuova nella collana Institutiones diretta da Giulio d'Onofrio