Studio e leggo le Confessioni di Agostino da trent'anni ma due anni fa, quando l'ho scelto come testo da commentare e analizzare in un mio corso universitario, ho trovato, nelle pagine di questo libro, un sentimento completamente nuovo: il racconto di una fragilità che non viene nascosta ma, anzi, esposta. Un vescovo neoeletto che, invece di narrare le sue gesta più virtuose alla sua comunità, condividere il racconto dei suoi peccati giovanili, degli errori, delle sofferenze, per mostrare a tutti che o la comunità è il luogo dell'accoglienza dei limiti di ciascuno o non è.